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La Materia dell’Eternità ovvero la Pietra dei Saggi

gennaio 31, 2012
La Materia dell’Eternità ovvero la Pietra dei Saggi

La Materia dell'Eternità ovvero la Pietra dei SaggiGiornata di incontro sull’alchimia al seguito di Divo Sole
con Alessandro Boella e Antonella Galli

presso Gli Archi (Centro Congressi)
Largo Santa Lucia Filippini 20, Roma.

Roma, 5 febbraio 2012, 10:00 – 13:30 / 15:00 – 18:30
Il costo del seminario è di euro 80,00.
È richiesta la prenotazione.

Prima parte:

  • L’alchimia: verità, ambiguità, errori.
  • Verità: che cos’è l’alchimia.
  • Ambiguità: che cosa potrebbe essere, ma non è.
  • Errori: che cosa certamente non è.

Seconda parte:

  • I principi operativi dell’alchimia immemoriale secondo l’Aurea Rosacroce, ultimo anello sostanziale della tradizione alchimica occidentale.

L’alchimia è una tradizione iniziatica. Non è un “fai da te” travestito da frutto di un’immaginaria ispirazione, né un’attività gestita in un circolo più o meno esclusivo ove, nel migliore dei casi, gli orbi guidano i ciechi.
L’alchimia si fonda su un fatto universale e comune: un’iniziazione a dei misteri, poiché la sua conoscenza non può essere raggiunta con i soli sforzi del pensiero razionale. È necessario tenere conto del carattere segreto e sacro di questo sapere.
Fine dell’alchimia è l’illuminazione della coscienza: non solo la scienza alchimica proclama l’unità della materia, ma testimonia dell’unione della materia e della coscienza.
Purificando e perfezionando il Soggetto dei Saggi, captando e assorbendo l’energia cosmica condensata da questo misterioso magnete, l’essere umano dispone di un mezzo per far discendere la luce nel più profondo del suo corpo e della sua coscienza.
«Mediante un artificio, dalla sostanza universale astratta o energia, si può passare alla sua prima formazione concreta, che dà luogo a una specie di terra paradisiaca in cui si realizza la cosa originaria vivente nel suo stato più primitivo» (René Schwaller de Lubicz).
È necessario accettare di interpretare l’alchimia secondo i suoi propri canoni, accettare il fatto che essa corrisponde a una disciplina autonoma e che, al di fuori di questa, qualunque interpretazione dei simboli alchimici sarà priva di senso.
Insomma, bisogna avere le idee molto chiare prima di affrontare il piano operativo, ricordando che l’alchimia esige, come qualsiasi altra scienza tradizionale, una completa dedizione nella ricerca e un’ardente aspirazione.

Alessandro Boella e Antonella Galli sono una coppia di liberi ricercatori italiani che hanno dedicato la loro vita allo studio dell’esoterismo, in quanto “aspetto spirituale del mondo”.
Dopo quasi tre decenni di studi hanno cominciato a pubblicare i frutti delle loro ricerche, che fanno parte di un vasto progetto editoriale italo-francese. Sono curatori di alcune opere in lingua italiana per le Edizioni Mediterranee, L’Ottava, ecc., e autori, con il nome di Alexandre de Danann, di numerose opere in lingua francese per la casa editrice Archè di Milano-Parigi.

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